Luca Annuiti

il mio Blog personale su Virtualizzazione, SharePoint, Programmazione e ...

Svuotare la cache DNS di OSX

Ecco quale comando usare per svuotare (flush) forzatamente la cache DNS di OSX:

OS X Yosemite
Lanciare il seguente comando da una finestra del terminale:
sudo discoveryutil mdnsflushcache

OS X Mavericks, Mountain Lion, and Lion
Lanciare il seguente comando da una finestra del terminale:
sudo killall -HUP mDNSResponder

Umbraco: problemi nell'inserimento di link nel richtext editor

Può accadere in alcuni casi che i link con Url assolute inseriti nel RichText Editor vengano modificati eliminando il dominio e trasformati in Url relative, anche se inseriti lavorando con la modalità Sorgente HTML.

Per correggere il problema è necessario modificare il file /Config/tinyMceConfig.config aggiungendo nella sezione <CustomConfig> le seguenti righe:

<config key="relative_urls">false</config>
<config key="convert_urls">false</config>
<config key="document_base_url">http://full_url</config>

avendo cura di sostituire full_url con l'url completa del "sito".

Hyper‑V client : eseguire macchine virtuali con Windows 8.1

Forse non tutti sanno che Windows 8.1 include Hyper‑V, la stessa tecnologia di virtualizzazione utilizzata su Windows Server. Hyper‑V sostituisce Windows Virtual PC presente su Windows 7, anche se non include la "Windows XP Mode".
Con Hyper‑V è possibile eseguire sullo stesso PC più di un sistema operativo contemporaneamente (x86 a 32 o a 64 bit)

Ecco i passaggi per attivare la funzionalità Hyper‑V in Windows 8.1 :

  • Nel Pannello di controllo cliccare su Programmi e funzionalità.
  • Tocca o fai clic su Attiva o disattiva le funzionalità Windows .
  • Seleziona Hyper‑V, tocca o fai clic su OK e quindi tocca o fai clic su Chiudi.
  • Riavviare il PC come richiesto.

A questo punto, nel menù di Windows, saranno presenti le icone per gestire le funzionalità di Hyper-V, tra cui la Console di gestione di Hyper-V attraverso la quale potremo gestire le nostre macchine virtuali

 

Testare una connessione MS SQL SERVER remote in modo semplice

Ecco come testare il corretto funzionamento di una connessione remota a MS SQL SERVER senza utilizzare i tools di SQL.

E' sufficiente creare sul desktop un nuovo file vuoto con estensione UDL; a questo punto, con un semplice doppio click verrà visualizzata questa schermata, dove è possibile inserire i parametri della connessione e verificarne il funzionamento:

 

Bastera inserire il nome o l'IP del server e le credenziali di accesso per testare la connessione.

Come abilitare connessioni remote su MS SQL SERVER

Ecco come abilitare su SQL SERVER la possibilità di effettuare connessioni remote:

  1. Aprire SQL SERVER MANAGEMENT STUDIO, cliccare con tasto destro sul nome del server e selezionare Proprietà;
    nella finestra successiva, selezionare dall'elenco di sinistra la voce Connessioni e verificare che sia attiva la spunta sull'opzione Consenti connessioni remote al server:
  2. Verificare se sia abilitato il protocollo TPC/IP nelle impostazioni di rete, aprendo l'utility Gestione Configurazione di SQL Server accessibile attraverso il menù Start;
    selezionare la voce Configurazione di rete SQL Server e successivamente Protocolli per SQLxxxxx :


    Fare doppio click sulla voce TPC/IP e verificare che sia impostata la porta di default 1433: cliccare sul tab Indirizzi IP, scorrere la schermata fino in fondo e verificare che alla voce IPAll siano impostati i seguenti valori, e cioè Porta TCP=1433 e Porte dinamiche TPC=vuoto:
  3. Aggiungere un'eccezzione al firewall di Windows per permettere la comunicazione sulla porta 1433.
  4. Nel caso si utilizzi anche un firewall hardware, sarà necessario anche in questo caso abilitare la comunicazione sulla porta 1433 verso il server che ospita SQL SERVER.

 A questo punto il nostro motore di database è in grado di accettare connessione remote; la procedura è la medesimo per SQL SERVER 2008 e 2012.